Lago di Antermoia: l'anello che ti fa dire "Stà Pagat..."
Dalla seggiovia Ciampedie al cuore del Catinaccio, fino alla discesa nella selvaggia Val Duron. Il trekking che mi ha rubato il cuore.
Ci sono escursioni che fai per vedere un posto. E poi ci sono quelle che ti cambiano qualcosa dentro.
Il Lago di Antermoia per me è stata la seconda categoria. Non è stato il mio primo trekking in Dolomiti (quello è stato alle Tre Cime di Lavaredo, la scintilla iniziale), ma è stato lì, davanti a quell'acqua turchese incastonata tra le rocce rosse del Catinaccio, che ho capito: non potevo più farne a meno.
In questo articolo ti racconto come ho fatto l'anello perfetto partendo da Pera di Val di Fassa. Se anche tu vuoi vivere questa esperienza, questa guida è per te.
📋 Scheda Tecnica
La partenza smart: la seggiovia Ciampedie
Partiamo da Pera di Val di Fassa. Qui trovi un ampio parcheggio proprio alla base della seggiovia Ciampedie (a pagamento, circa 8-10€ al giorno).
Il consiglio d'oro: prendi la seggiovia. So che molti partono a piedi da Pera, ma ti garantisco che quelle 3-4 ore di salita nel bosco te le puoi risparmiare. La seggiovia ti porta in 10 minuti a 1.980 metri, direttamente nel cuore delle Dolomiti, al Rifugio Ciampedie.
Da lassù la vista è già pazzesca, ma il meglio deve ancora venire.
Dal Rifugio Ciampedie al Rifugio Principe
Dal Rifugio Ciampedie si imbocca il sentiero 540 in direzione Rifugio Antermoia. Il percorso è ben segnato e inizialmente abbastanza dolce.
Dopo circa 40-50 minuti di cammino nel bosco, si arriva al Rifugio Principe (2.200m). Qui puoi fare una prima sosta per riprendere fiato e goderti il panorama sul Gruppo del Sassolungo.
Dal Rifugio Principe, il sentiero inizia a salire più deciso. È qui che le gambe iniziano a chiedere il conto, ma la vista sulle rocce rosse del Catinaccio ti ripaga di ogni passo.
Il Lago di Antermoia: il momento "Stà Pagat..."
Dopo circa 1 ora e mezza dal Rifugio Ciampedie, ecco la ricompensa: il Lago di Antermoia.
2.497 metri di quota. Un lago di origine glaciale di un turchese irreale, circondato dalle pareti verticali del Catinaccio. È qui che ho pensato: "Cristo, stà pagat ogni singolo passo."
Il lago è piccolo ma incredibilmente suggestivo. Puoi fare il giro completo in circa 30-40 minuti (consigliatissimo!) oppure fermarti sulle rive per il pranzo al sacco.
Il consiglio d'oro: se hai un drone, questo è uno dei posti migliori per riprese aeree. Ma attenzione: sei in zona protetta, informati bene sulle autorizzazioni necessarie prima di decollare.
Il ritorno: la discesa nella Val Duron
Per il ritorno, invece di rifare lo stesso percorso, ho scelto l'anello: discesa per la Val Duron.
Dal Lago di Antermoia si segue il sentiero che scende verso ovest. Dopo un primo tratto ripido, si entra nella Val Duron, una valle selvaggia e poco battuta.
Il sentiero attraversa pascoli e boschi, con viste spettacolari sul Sassolungo e il Sassopiatto. La discesa è lunga ma mai noiosa, e ti porta fino a Campitello di Fassa. Da Campitello puoi prendere un autobus di linea (o un taxi) per tornare a Pera, dove hai lasciato l'auto.
🎒 Cosa portare nello zaino
- Acqua: almeno 2 litri (fontane al Rifugio Principe e al Rifugio Antermoia)
- Pranzo al sacco: panini, frutta secca, cioccolato
- Giacca a vento: in quota il tempo cambia in fretta
- Crema solare e cappello: sei esposto al sole per gran parte del percorso
- Scarponi da trekking: non scarpe da ginnastica, il terreno è roccioso
- Bastoncini: utili in salita e soprattutto in discesa nella Val Duron
💶 Quanto costa?
Perché "Stà Pagat..."?
Perché il Lago di Antermoia è uno di quei posti che ti restano dentro.
Stà pagat la sveglia all'alba per prendere la prima seggiovia. Stà pagat il fiatone sulla salita dopo il Rifugio Principe. Stà pagat le gambe che tremano nella discesa della Val Duron.
Perché quando arrivi al lago, e vedi quell'acqua turchese riflessa nelle rocce rosse, e senti solo il vento e il silenzio... capisci che non c'è posto al mondo dove preferiresti essere.
E quando torni a casa, con le gambe a pezzi ma il cuore pieno, pensi: "Ok, stà pagat. E lo rifarei altre mille volte."
Walter