Ciao, sono Walter
Vengo da Ascoli Piceno e dal post-Covid ho scoperto che la mia vera terapia non era in farmacia, ma in montagna.
Se sei capitato qui, probabilmente anche tu hai capito una cosa fondamentale: i posti più belli non te li regalano, te li vai a prendere.
Sul mio profilo Instagram @walter.outdoor condivido scorci di Italia ripresi dal drone, sentieri nascosti e borghi dimenticati. Ma i Reel durano 30 secondi, e dietro quei 30 secondi ci sono ore di cammino, litri di sudore, sbagli, deviazioni e tanta, tanta strada.
Questo blog nasce per raccontare quello che sta dietro l'inquadratura perfetta.
La mia filosofia: a passo lento
Viviamo in un mondo che corre. Io ho scelto di camminare.
Il mio modo di viaggiare è semplice: zaino in spalla, scarponi ai piedi e testa in su. Che sia un trekking di più giorni sui Monti Sibillini, un anello in bici tra i borghi ascolani o una salita alla Forca di Presta, la regola è sempre la stessa: assaporare ogni metro.
Amo il drone perché mi regala occhi nuovi sulla mia terra, ma amo ancora di più il silenzio di un rifugio a 1.800 metri, il rumore dei miei passi su un sentiero di ghiaia e il sapore di una birra ghiacciata quando finalmente ti puoi sedere.
Perché "Stà Pagat..."?
Te lo sarai chiesto. E la risposta è semplice.
Ogni volta che torno a casa dopo un'escursione, con le gambe che tremano, le vesciche che chiedono pietà e lo zaino che pesa come un macigno, c'è un momento preciso. È quel momento in cui ti guardi allo specchio, vedi i graffi, la polvere, il sole sulla faccia... e pensi: "Ok, stà pagat."
Stà pagat ogni singola salita. Stà pagat la sveglia alle 5 del mattino. Stà pagat il volo low cost con tre scali. Stà pagat il freddo, la pioggia, il sentiero che sparisce.
Perché alla fine, ne è sempre valsa la pena. E voglio raccontarti perché.
Le emozioni che hanno cambiato tutto
Ci sono tre luoghi che hanno segnato il mio cammino e che mi hanno fatto capire che non potevo più farne a meno.
Le Tre Cime di Lavaredo sono state la scintilla. Quel primo impatto con le Dolomiti, quelle guglie che sembrano scolpite nel cielo... è stato lì che ho capito: questa è la mia strada.
Ma è stato il Lago di Antermoia, lassù nel gruppo del Catinaccio, a rubarmi davvero il cuore. Quell'acqua turchese incastonata tra le rocce rosse delle Dolomiti, il silenzio irreale, la sensazione di essere in un altro mondo... lì ho pensato: "Cristo, stà pagat ogni singolo passo."
E poi c'è il Lago di Pilato, qui, a due passi da casa mia, sui nostri amati Sibillini. Sapere che tanta bellezza è così vicina, che posso tornare a respirare quell'aria quando voglio... è la mia fortuna più grande. È il promemoria che non serve andare dall'altra parte del mondo per emozionarsi. A volte, la magia è proprio dietro l'angolo.
Cosa troverai su questo blog
Qui non troverai classifiche dei "10 posti più instagrammabili". Troverai invece:
- Escursioni e Trekking raccontati per quello che sono: con il dislivello vero, i punti critici, i rifugi dove si mangia bene e quelli dove è meglio portarsi il panino da casa.
- Itinerari a passo lento tra i borghi del Centro Italia, con un occhio di riguardo per le mie amatissime Marche e l'Ascolano.
- Guide pratiche per chi vuole partire: dove parcheggiare, come organizzare le tappe, cosa mettere nello zaino.
- Dietro le quinte delle mie riprese col drone: i luoghi segreti, le autorizzazioni, gli imprevisti.
- Attrezzatura testata sul campo: ti dirò cosa funziona davvero e cosa no, senza farti perdere soldi.
Se anche tu sei uno di quelli che "stà pagat" ma non smetterebbe mai di camminare, sei nel posto giusto. Seguimi su Instagram @walter.outdoor per le pillole visual.
A presto su un sentiero,
Walter